Un'"esperienza" è qualcosa che può essere archiviato in un diario, catturato in un film o incollato in un album. "Sperimentare" è la sensazione stessa di meraviglia, il fremito della comunione, il tocco delicato del nostro essere in connessione con tutto ciò che ci circonda.

Mettere sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore.

Oggi provo a descrivere un amico nella pagina introduttiva al suo blog, Polarspot è lo pseudonimo di un fotoamatore nato in Italia. Tale nome deriva da due parole della lingua inglese, ovvero polarize e spot. La prima ( polarizzare ) significa dirigere in una determinata direzione le vibrazioni delle particelle luminose, la seconda ( macchia ) significa anche scoprire, osservare e riconoscere. La nostra conoscenza è avvenuta casualmente ad una manifestazione di piazza, quello che ricordo di quel giorno è questa frase: ” La fotografia è mettere sulla stessa mira la testa, l’occhio e il cuore”. Questo Blog nasce dalla sua esigenza di comunicare al mondo scrivendo con la luce ( fotografando ), pubblicando immagini selezionate dal suo archivio. Mostre, esposizioni ed eventi a cui ha partecipato sono deliberatamente escluse nella didascalia degli scatti perché non hanno nessuna funzione in questo spazio. Le didascalie servono solo come  messaggio di lettura e di riflessione per il visitatore, solo idee e pensieri del fotoamatore Polarspot che possono essere anche non condivise. Gli scatti comprendono paesaggi ( le prime esperienze  ), ritratti ambiantati e non, documentazioni e denuncia; senza un ordine prestabilito ma, secondo lo stato d’animo del momento. I suoi paesaggi ( città, campagna, mare ect. );nelle inquadrature, nelle forme geometriche, nella scelta delle luci e nelle annotazioni per la camera oscura sono la ricerca della solitudine e della riflessione sul mondo esterno. Le persone ritratte nelle loro attività di lavoro, svago, intimità, vita di relazione; non assumono una posa  e non percepiscono l’obiettivo della reflex come intruso. Perché? ” Non amo puntare un fucile contro nessuno, devono conoscermi, raccontarsi e dimenticare la fotocamera; come una traccia sulla sabbia che scompare sotto il passaggio dell’onda marina”.

Le documentazioni raccolgono luoghi e persone simbolo del degrado sociale e morale della civiltà consumista e globalizzata, provengono da studi sui testi e  ricerche di notizie preliminari agli scatti. Tutto questo viene condiviso con la rete sperando anche che gli appassionati fotografi apprezzino l’uso della Reflex e lo sviluppo tradizionale in Camera Oscura, oggi che il digitale rischia di essere “come la salsiccia fritta e mangiata”.

Con stima  da Francesca

10 Risposte

  1. Andrea

    Noto con piacere che hai cambiato piattaforma e sei ritornato ad impegnarti con la fotografia. Un saluto

    ottobre 13, 2009 alle 9:14 pm

  2. polarspot

    Grazie, era una scelta obbligata. L’altra piattaforma era diventata irritante per lo spam e cosa più grave per la censura praticata dai gestori.

    ottobre 13, 2009 alle 9:55 pm

  3. Vittorio

    Evvai sei tornato a fare danni in Campania, ho notato delle tue foto sull’abusivismo edilizio e a quanto pare chi ha firmato l’articolo ha avuto delle intimidazioni. Allora sembra ti sia passata la crisi post convivenza se hai ripreso a fotografare.

    ottobre 16, 2009 alle 10:58 pm

    • polarspot

      Guarda Vittorio non parliamone anche perchè le foto non sono qui sul blog, minimizziamo l’accaduto facciamolo passare come solito atto intimidatorio.

      ottobre 16, 2009 alle 11:41 pm

  4. Francesca

    Conoscendoti sapevo che non sei uno “negli schemi” ma, non pensi di usare “About me” come una specie di presentazione?

    ottobre 17, 2009 alle 11:57 am

    • polarspot

      @ francesca, per quanto riguarda la presentazione ci sto pensando. Una cosa vorrei dirti visto che parliamo di open net allora a quanto ricordo di te scrivimela tu. Lo vuoi fare?

      ottobre 18, 2009 alle 1:15 pm

  5. Francesca

    We Polar , hai inserito la mia presentazione in modo integrale, ed io che mi preoccupavo della censura tua. Condividi come ti vedo io, allora?

    ottobre 24, 2009 alle 1:55 am

  6. Vittorio

    Condivido il tuo pensiero sulla fotografia reflex, la digitale sarà immediata e semplice, ha avvicinato la gente alla fotografia, ma ha anche messo in crisi i vecchi laboratori di sviluppo fotografico. Cmq è anche l’appiattimento della fotografia, poi in un certo senso non è così economica come si pubblicizza perchè una buona macchina è costosa lo stesso.

    ottobre 25, 2009 alle 10:04 am

    • polarspot

      Io non demonizzo il digitale ma, è una questione di gusti e di conoscenza. Una volta tutte quelle cose come il display, funzione occhi rossi ed altro erano impensabili. Chi fotografafa con una reflex doveva far riferimento alle sue conoscenze e alla sua tecnica, vedere e comporre l’immagine, poi rifinirla in camera oscura. Oggi la fotografia non è l’immagine ( siamo in un mondo che bombarda di immagini e simboli ) poi una cosa non trascurabile è che una buona reflex digitale costa molto e poi si è quasi ucciso il laboratorio artigianale fotografico avendo a disposizione pc, scanner e stampante.

      ottobre 25, 2009 alle 2:56 pm

  7. Anton22

    Ho navigato sul tuo blog e devo dire che la cosa che mi è balzata agli occhi e la tua satira tagliente. Foto belle e poi se si pensa che son fatte con reflex e sviluppate e stampate artigianalmente. Bravo continua così.

    novembre 7, 2009 alle 7:13 am

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